La cittadella dello sport e della riabilitazione
Programma: Infrastruttura
Luogo: Chieti Scalo
Anno: 2026
Stato: Studio di fattibilità
La cittadella dello sport e della riabilitazione
Programma: Infrastruttura
Luogo: Chieti Scalo
Anno: 2026
Stato: Studio di fattibilità
Un ex opificio industriale degli anni Sessanta restituito alla città come Cittadella dello Sport e della Riabilitazione. Due corpi di fabbrica per 3.877 mq si trasformano in un sistema integrato di aree sportive, ambulatori, laboratori biomeccanici e spazi formativi, attraverso un intervento di consolidamento sismico a minimo impatto architettonico che preserva l'involucro esistente e ne rinnova integralmente la destinazione d'uso.
Costruito nel 1968 nell'area industriale della Valle del Pescara come sede del Centro Internazionale di Addestramento per l'Industria, il complesso è rimasto attivo per decenni nella formazione tecnica professionale fino alla chiusura nel 2021. Dal 2005 l'Università degli Studi "G. d'Annunzio" ne detiene oltre il 90%, ma le ex aree di laboratorio due corpi in cemento armato per 3.877 mq sono rimaste inutilizzate, conservando intatta la struttura originale.
Il progetto trasforma l'ex opificio nella sede della Cittadella dello Sport e della Riabilitazione: un sistema integrato in cui preparazione atletica, medicina dello sport, ricerca biomeccanica e formazione universitaria coesistono in un unico organismo. L'atleta olimpico o paralimpico è al centro di un percorso pianificato e monitorato in ogni fase. La struttura non ridefinisce soltanto una destinazione d'uso: propone un modello replicabile di polo universitario a valenza nazionale.
L'analisi della vulnerabilità sismica, ha guidato una strategia di consolidamento a minimo impatto architettonico. Il confinamento passivo dei pilastri con materiali compositi fibrorinforzati (FRP) e il rinforzo a flessione delle travi principali preservano le geometrie esistenti, mentre un reticolo di travi di collegamento in cemento armato trasforma i plinti isolati in un sistema fondale monolitico, adeguato alle azioni sismiche previste.
I 3.877 mq vengono distribuiti tra aree sportive modulabili, spazi per la preparazione atletica, laboratorio biomeccanico, ambulatori medico-sportivi e aule di formazione. La pista in tartan percorre longitudinalmente il corpo principale, diventando elemento distributivo e identitario dello spazio. Le pavimentazioni differenziate tartan, industriale, ceramica segnano le funzioni e orientano il movimento, restituendo leggibilità a un involucro industriale di grandi dimensioni.
La comparazione tra il costo di realizzazione, circa 4,9 milioni di euro, e quello di demolizione e ricostruzione integrale, stimato in oltre 6,3 milioni, dimostra la convenienza economica dell'intervento con un risparmio del 23,5%. Il centro è dimensionato per servire atleti di alto livello, studenti universitari, giovani in età scolare e la comunità locale, configurandosi come infrastruttura pubblica a valenza territoriale e presidio universitario nel sistema sportivo regionale.
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